Parla della Russia

I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

Dietro la stazione

nelle-pagine-di-dietro-la-stazione-di-arno-ca-L-_9SAi3Arno Camenisch è nato nel Cantone dei Grigioni, in Svizzera, nel 1978.
In questo piccolo libriccino ci racconta la storia di due ragazzini. Si svolge nell’arco di un anno in un piccolo paesino svizzero. Curioso il modo di raccontare. Brevi frasi, con qualche parola in romancio, lingua ufficiale, assieme all’italiano e al tedesco, del piccolo Cantone svizzero. I paragrafi raccontano la vita nel piccolo villaggio e le persone che vi abitano, con le loro abitudini e i loro difetti, vista attraverso gli occhi di un ragazzino.
Sembra quasi una storia senza tempo, o meglio, sembra che il tempo lì, in quel piccolo villaggio, si sia fermato.

Di notte il papà viene in camera nostra e ci sveglia. Si siede sul bordo del letto e ci spiega cosa è bene e cosa no, chi è buono e chi no, chi ha la testa a posto e chi è un maledetto lavativo e perché uno così bisognerebbe investirlo con la macchina. Passa da un letto all’altro, è tutto contento e ride e poi piange di nuovo, gesticola, parla in rima e canta, bestemmia, scoreggia e dice opplà. Il pesce che ha in bocca gli nuota tra le parole.

Forse l’Anselmo e la Marina se ne sono andati perché abbiamo messo il checiap nelle scarpe dell’Anselmo, dice mio fratello. Ho la coscienza sporca, logico che se ne sono andati per quello. In Italia nessuno ti riempie le scarpe da montagna di checiap. E’ colpa tua, dice mio fratello, è stata un’idea tua. Di notte non riesco a dormire. L’Anselmo ci aveva preso per le orecchie perché lo avevamo chiamato Gargamella. Mentre stavamo per scappare, io sono scivolato sul ghiaccio davanti a casa e mio fratello voleva tirarmi su, ma l’Anselmo è stato più veloce e ci ha quasi staccato le orecchie.

Un libro poetico, consigliato a chi ama storie raccontate con gli occhi e il linguaggio dei bambini.

Titolo: Dietro la stazione
Autore: Arno Camenisch
Editore: Keller
Prezzo: 12,00 euro

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Informazioni su Agata (e la tempesta)

Prende il nome dal suo film preferito dove Agata è una libraia che incontra, tra gli scaffali, l'uomo della sua vita. Sarà che non è libraia, ma lei ancora non gli è sbattuta contro. Nel frattempo fa l'im-piegata - per sopravvivenza - e partecipa ad ogni corso le sbarri la strada, purché non faccia venire il fiatone. Così, da ex pianista, ex corista, passa per la calligrafia, la legatoria, il teatro, il clavicembalo. E, in tutti gli spazi possibili, vi infila i libri, con una netta predilezione per i classici. E tanti libri per bambini, che suo figlio - molto allegramente - snobba. Però la ama e la sostiene nel suo diventare adulta.

Un commento su “Dietro la stazione

  1. Agata (e la tempesta)
    01/09/2014

    L’ha ribloggato su LibriPensierie ha commentato:

    Una lettura leggera, per gli ultimi scampoli d’estate.

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Questa voce è stata pubblicata il 01/09/2014 da in Tra un tè e un pasticcino con tag , .

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