Parla della Russia

I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

Il Museo Immaginato

811RWe6n90LLo confesso: adoro Daverio. Le repliche delle sue trasmissioni  a sera inoltrata sono il mio momento di pausa giornaliera,  e soffro al pensiero che non ce ne saranno di nuove. Desideravo da un po’ leggere uno dei suoi libri, ma non lo avevo ancora fatto. Le cose però capitano, per fortuna e per fortuna c’è sempre il libro giusto per ogni momento… e in questo periodo ho attraversato una sorta di apatia letteraria e invece …. trovo “Il Museo Immaginato” nella bella biblioteca di un b&b di montagna a disposizione degli ospiti. Divorato in due giorni, nelle pause dalle scursioni, Daverio mi ha regalato la bellezza dell’arte intervallata da quella della natura. Questa sì che è vacanza.

Il libro si fa leggere con una facilità estrema ed è ben corredato dalle riproduzioni delle opere trattate. Daverio spiega che

“L’argomento trattato … non è la pittura, ma i quadri”

E il percorso creato è davvero divertente. L’autore immagina una casa, una magione d’epoca in cui raccogliere i propri capolavori, i quadri che lo hanno accompagnato. Dalla hall alle cucine, dalla biblioteca al pensatoio, dal grand Salon al pètit salon, dalla sala da pranzo ai bagni, alle stanze da letto

“… può iniziare il gioco dell’invenzione d’un museo ideale, un luogo dove le muse possano seguire l’potesi di un’idea”

Perché:

“Ognuno di noi possiede nelle stratificazioni del cervello e dell’anima un suo museo ideale, quello che il coltissimo De Chirico aveva ironicamente indicato dicendo che la fonte immaginifica dei suoi cavalli impennati sulle rive della Tessaglia era la pubblicità del cavallino del cioccolato Poulain. Vi propongo il mio. Attenzione! È il risultato del momento contingente che sto vivendo. E, poiché, la memoria è un armadio dal quale estraiamo di volta in volta lo strumento che ci serve a pensare nel momento di vita che attraversiamo, questo museo è puramente effimero”

I quadri trattati sono davvero molti, ci sono i capolavori assoluti e quadri minori di autori di genere, pezzi di storia e pezzi di storia del gusto, ma tutti sono raccontati e non solo mostrati.

Alla storia dell’arte si unisce la curiosità e il pettegolezzo della storia che chi ama l’autore riconosce nota inconfondibile del suo stile. Così sappiamo come nacque il Tondo Doni e che la mandibola degli Amburgo era tanto sporgente da consentire una masticazione inversa. Conosciamo la comparazione tra le grandi rappresentazioni di Venere nell’arte e i gusti sessuali dei sovrani francesi. Siamo introdotti nella storia del gusto artistico nel corso dei secoli e nel gusto culinario che ha accompagnato i potenti.

La parte più interessante è come Daverio racconta la storia delle committente e dei passaggi di proprietà dei quadri, aspetto di certo non secondario e che serve a ricostruire la fortuna di molti capolavori nel corso dei secoli e la loro genesi. Spettacolare il racconto degli intrighi cardinalizi per accaparrarsi tesori unici dai Medici ai Borromeo passando per Barberini e Piccolomini vari (solo per citarne alcuni)

Il livello è chiaramente divulgativo, ma mai scontato. Una cultura media da liceo classico o una buona frequentazione dei musei principali basta a seguire bene il libro. Certo se vi aspettate esegesi e decodificazione, resterete delusi.

Consigliato: agli appassionati di arte, dilettanti ma non troppo. Questo libro invoglia a riprendere il giro dei musei reali per iniziare il proprio gioco e crearsi il proprio. E poi volete mettere la soddisfazione di dire: “ma io questo l’ho visto dal vivo” oppure “secondo me Philippe ha dimenticato un capolavoro come….”. Dimostrazione che l’arte è tuttl’altro che noiosa e che la bellezza è scontata.

Sconsigliato: esperti d’arte astenersi (comunque io non conosco esperti d’arte di livello tale annoiarsi nella lettura)

Autore: Philippe Daverio
Editore: Rizzoli (23 novembre 2011) Collana: Varia illustrati
Lingua: Italiano
ISBN-10: 881705223X
ISBN-13: 978-8817052238
Prezzo di copertina: esistono varie edizioni dai 96€ ai 16€ circa

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Informazioni su Tatiana Larina

russa per vocazione, dedica ogni minuto libero a leggere qualsiasi cosa le passi a vista da arabi, persiani e indiani a scandinavi e russi, dai diari di viaggio alle saghe familiari e fantasy con un debole dichiarato per l‘italiano puro. Non che disprezzi chick-lit, fantasy e gialli da strapazzo, ma per carità non propinatele spazzatura spacciata per capolavori. Mamma e ricercatrice, dopo un decennio o più a girare per trovar chi sa cosa, è arrivata alla conclusione che un libro come si deve ti porta più lontano del ‘Millennium Falcon’.

4 commenti su “Il Museo Immaginato

  1. Agata (e la tempesta)
    22/08/2014

    Ce l’ho, mi devo decidere ad iniziarlo!

    Mi piace

  2. Leoni Gianni
    22/08/2014

    Bella recensione

    Mi piace

  3. speranza
    22/08/2014

    condivido la tua passione per Daverio. bella recensione per un libro che non conoscevo.

    il binomio arte e natura è invidiabile.

    grazie

    Mi piace

  4. Tatiana Larina
    23/08/2014

    vacanze centellinate quest’anno, ma almeno non banali

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Questa voce è stata pubblicata il 21/08/2014 da in Amore a prima svista, I saggi russi & Co. con tag .

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