Parla della Russia

I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

Come l’aria

41SvgQ6xi8LIniziare questo libro è stato difficile. Dopo l’acquisto, per mesi l’ho tenuto nell’ereader sempre pronto per essere letto, invece, iniziate le prima pagine non mi decidevo ad andare avanti. In effetti, lo stile è parecchio frammentato e la narrazione è un continuo procedere per alternanza tra ricordi e vissuto. Solo entrati nello stile narrativo della scrittrice, si comincia ad apprezzare il libro che racconta la storia di una famiglia di emigranti dalla Serbia, Ungheresi della Voivodina, nella Svizzera negli anni ’80, prima della fine del regime e dello scoppio delle sanguinose guerre balcaniche.

Scoperto il cuore del contenuto, il mio atteggiamento verso il libro è completamente cambiato.

La storia è di ispirazione autobiografica e la scrittrice si rivela molto brava nel dare voce alla sofferenza causata dalla lontananza, alla difficoltà di trovare la propria identità attraverso l’appartenenza a un popolo e a una nazione. La terra in questo libro è fondamentale. Dalla propria terra si parte, per tornare per sempre o per fingere di tornare con brevi visite, perché la terra è popolata delle persone che ci sono care e non si trova pace altrove sapendo che quelle persone o le loro spoglie sono lì. La terra del passato non appartiene più al migrante, che resiste sempre e inesorabilmente nel limbo tra ieri e oggi. Il migrante della Abonji è descritto con i piedi avanti per costruire il futuro e lo sguardo indietro a guardare cosa si è lasciato.

Il dolore della separazione è commovente nell’episodio dell’addio  della protagonista e sua sorella alla Mamika, la nonna che nella separazione dai genitori migranti ha cresciuto bambine che non conoscevano che il cortile povero della casa.

Oltre, il tema della lontananza, la Abonji affronta il tema dell’integrazione, di chi deve lavorare il quadruplo per arrivare alla metà del guadagno cittadini di sangue, di chi deve far finta di non vedere le offese, sperando che così smettano di arrivare. Un razzismo sottile che non permette neanche di reagire; a cosa si reagisce se le offese non hanno un autore, se sono scagliate verso un ipotetico Homo Balcanicus e non verso l’interlocutore che però balcanico è?

“per l’homo balcanicus l’illuminismo non è mai arrivato”

Lasciando parlare i personaggi:

“ Qui non abbiamo un destino umano, prima dobbiamo guadagnarcelo”

“Dobbiamo dimostrare alla gente che siamo individui, a un certo punto non si accorgeranno più di noi, saremo il tipico destino degli emigranti, risparmiare per il futuro per poi vivere infelici del paese d’origine?”

“Noi siamo creature meticce e le creature meticce tendenzialmente sono più felici perché sono a casa in più mondi, si sentono a casa dove capita ma non sono obbligate a sentirsi a casa da nessuna parte”

Ancora c’è la riflessione sulla guerra dei Balcani e di come è vista dall’esterno

“la guerra balcanica è una specialità di un popolo, un prodotto fatto in casa a partire da un’indole bellicosa”

La qualità della scrittura non è eccelsa, ma potrebbe essere un problema di traduzione. È comunque vero che l’autrice usa il metodo del flusso di coscienza senza la distinzione grafica dei dialoghi dalla narrazione. Inoltre, la narrazione è in prima persona, per i suddetti motivi autobiografici, è però vero che ormai la terza persona è sempre meno usata dagli scrittori…

Consigliato: l’attualità della migrazione come fenomeno globale credo che vada affrontato, magari partendo da un libro non troppo difficile e poi il romanzo sa di storia …. io lo consiglio a prescindere, poi amo i Balcani, e francamente sono stufa del razzismo. Stupidaggine gratis? No, grazie!

Sconsigliato: se siete interessati alla narrazione e alla struttura del testo, il libro non si presenta benissimo, vale più per tematiche e contenuti… forse un libro di storia sarebbe meglio

Autore: Melinda Nadj Abonji
Casa editrice: Voland – collana Amazzoni
Edizione: 2014
Lingua originale: tedesco “Tauben fliegen auf” – traduzione Roberta Gado
Lunghezza stampa: 212 pp.
Prezzo di copertina: 14,00€

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Informazioni su Tatiana Larina

russa per vocazione, dedica ogni minuto libero a leggere qualsiasi cosa le passi a vista da arabi, persiani e indiani a scandinavi e russi, dai diari di viaggio alle saghe familiari e fantasy con un debole dichiarato per l‘italiano puro. Non che disprezzi chick-lit, fantasy e gialli da strapazzo, ma per carità non propinatele spazzatura spacciata per capolavori. Mamma e ricercatrice, dopo un decennio o più a girare per trovar chi sa cosa, è arrivata alla conclusione che un libro come si deve ti porta più lontano del ‘Millennium Falcon’.

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Questa voce è stata pubblicata il 10/08/2014 da in Amore a prima svista, Ora in libreria, Primo: non discriminare con tag , .

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