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Letteratura erotica per signore: ma perché dovremmo sentirci ridicole?

Ecco che si ripropone Christian Grey, dopo tutto il gran parlare all’uscita del trailer del film. Povero Jamie Dornan, che pena mi fai!

trecugggine

Ebbene sì, anche io ho peccato. Alla cieca, come al solito, ho preso l’e-book di Fifty shades of Grey, non avendo la più pallida idea dell’argomento di cui trattasse. Immaginavo una storia d’amore, ma niente di più. E invece, ho scoperto che avevo tra le mani una specie di libro spinto. Spinto nel senso che c’è un sacco di sesso, ma sesso un po’ estremo, deviato, kinky sex, come dicono in inglese. E che il libro è stato ovunque liquidato dai critici come spazzatura, e specificatamente definendo il suo genere come mommy porn (ah, gli inglesi e questa loro lingua concisa e implacabile!).

Ora, voglio subito chiarire, dopo aver letto tutti e tre i capitoli della saga, che non c’è nessun valore letterario “alto”; ma lo scarso valore non ha nulla a che fare con l’argomento. Si tratta piuttosto di quei libri popolari, che fanno leva su sentimenti poco sofisticati…

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20 commenti su “Letteratura erotica per signore: ma perché dovremmo sentirci ridicole?

  1. AD Blues
    25/07/2014

    No dai, ragazze non scherziamo.
    Capisco che possa essere un perfetto esempio di letteratura da ombrellone ma è scritto con una prosa da bimba tredicenne (io ho letto il primo centinaio di pagine in inglese, poi ho ceduto alla noia).
    Il fatto è che i personaggi non solo sono stereotipati ma anche inverosimili.
    Certo, il maschione bello e sexy, potente e fragile allo stesso tempo ci può stare ma che abbia 26 anni (mi pare) e sia già ricco e finanziariamente esperto come un vecchio squalo… Ovviamente non è un finanziere avido ma gentilissimo e filantropo… No, via…
    E che dire di lei? La vergine santarellina venti-qualcosenne che praticamente non ha ma visto un uomo prima ma che si abbandona praticamente senza esitare ad un tipo di rapporto molto complesso e certamente non quello che ogni ragazzina spererebbe…

    Insomma, passi la prosa da adolescenti, passino le fantasie che ciascuno vorrebbe mettere in pratica (forse, boh!) ma questi personaggi completamente artificiali e vuoti son troppo anche per un lettore di bocca buona come me! 😉

    —Alex

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  2. AD Blues
    25/07/2014

    Mi è scappato il dito prima di concludere 😉

    Volevo concludere dicendo che no, non c’è da sentirsi ridicole/i per fantasticare e farsi magari una risatina al cospetto di un certo tipo di letteratura erotica ma allora meglio qualcosa di scritto decentemente con personaggi “tondi” e credibili, non trovate?

    —Alex

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    • zaidenoll
      26/07/2014

      A me le poche pagine lette hanno fatto la tua stessa impressione, però se la cugggina se l’è goduto …buon per lei 😛

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      • AD Blues
        26/07/2014

        Ovvio 😉
        Anche io leggo Topolino, mica per questo son da censurare! 😀

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      • zaidenoll
        29/07/2014

        Io ho letto la Gabaldon, quindi taccio 🙂

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      • AD Blues
        29/07/2014

        Questa la ignoro… 😉

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      • cugginageno
        29/07/2014

        non la so la Gabaldon, ora mi costringete a Googlare…

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      • zaidenoll
        30/07/2014

        C’è un post su treccuggine, quella con la citazione personalizzata “Anche le ca@@ate bisogna sceglierle bene”, chiedi a Polly!

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  3. cugginageno
    28/07/2014

    Alex, non posso che essere d’accordo su tutta la linea. Aggiungendo alle tue osservazioni la sorpresa di essermi divertita a leggerlo.
    Il ridicolo del titolo deriva proprio da questa sorpresa: questa schifezza non dovrebbe piacere a gente a cui piacciono i libri, quelli veri per davvero. A me è piaciuto, e ora che faccio? sono una schifezza anche io? non sono più la lettrice che credevo di essere, o non lo sono mai stata?
    Non conoscendo la risposta, mi sono sottoposta a una peer review sul nostro blog!

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    • AD Blues
      28/07/2014

      Beh, la cosa “grave” casomai sarebbe se ti piacesse SOLO questa letteratura! 😀

      In ogni caso forse bisognerebbe riflettere sul dividere adeguatamente la storia, la prosa in cui è stata scritta ed il concetto dietro ad un romanzo (probabilmente poi ci sono altri sotto-elementi da considerare).

      Parto dal concetto del romanzo in questione, ossia il bel giovane di estremo successo, ma con un segreto torbido ed un’infanzia terribile e la giovane bella ed inconsapevole, una storia con colpi di scena a ripetizione fino alla catarsi finale con incorporato buon fine: il tutto è perfetto per rilassarsi e divertirsi; se ci pensiamo bene milioni di volumi di buona letteratura sono basato su questo concetto.

      A pensarci bene alla fine è il concetto che ci tiene incollati ad un libro e ce lo fa piacere, personaggi ridicoli e prosa da tredicenne li liquidiamo con un sorriso ma intanto abbiamo passato la giornata sotto l’ombrellone!

      —Alex

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  4. Tatiana Larina
    28/07/2014

    e io invece penso che si può leggere tutto… ma davvero tutto: Il punto è che spesso questi libercoli passano per letteratura. A me è capitato di ragazze che lo hanno letto e mi hanno detto: devi leggerlo assolutamente, è quello che noi donne aspettavamo, Mah… io veramente aspettavo Nadine Gordimer e quando l’ho trovata mi ha fatto una paura nera. Il punto è sempre lo stesso: non vergogniamoci ma prendiamolo per quello che è: pura evasione che di letterario ha poco pur presentandosi come un libro
    (p.s) io parlo senza averne letto neanche una pagina

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    • cugginageno
      28/07/2014

      Capisco Anna, e Alex, e tutti i commenti sul fatto che non sia letteratura (o che sia una schifezza, per dire la verità).
      Il mio problema, o meglio, la contraddizione che sottopongo ai miei collegi lettori “alti” nasce dalla mia diffidenza verso la definizione di letteratura, coem quella di tatiana ad esempio. La fiction, la letteratura di finzione, è una invenzione, l’invenzione di una storia che in qualche modo ci parla e ci dà piacere.
      E qualcosa in me si sente oltraggiato all’idea che le storie che parlano ad alcuni siano etichettate da altri come insulse. Allo stesso tempo, c’è un’altra parte di me che pensa: suvvìa, la letteratura è altro, e tu lo sai benissimo, cuggì!
      È la stessa contraddizione che sento tra la mia parte che si atteggia a pseudo intellettuale, e la mia parte che sbava per certe borse e scarpe dai prezzi ridicoli e ingiustificati, expensive crap, come la chiama qualcuno.
      Questa contraddizione in me stessa mi incuriosisce molto, è completamente irrisolta e forse godo a lasciarla così. Perché forse dopo tutto sono epicurea, e credo nella ricerca di ciò che ci dà piacere, a tutti i livelli dell’esistenza, del corpo della mente e dell’anima e di non so che altro. senza doverci giustificare.
      Amen 🙂

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      • AD Blues
        28/07/2014

        Appunto, piace ciò che piace! Sempre.

        Io nel mio commento mi ero spinto ad analizzare il “perché” piace e secondo me la risposta sta nel “concetto” dietro al libro che è piacevole anche comparato al resto, francamente penoso.

        Il doversi poi “vergognare” è una snobberia che non mi appartiene. Come diceva uno dei miei miti, il fisico premio Nobel Richard Feynman: che t’importa di ciò che pensa la gente? 😀

        —Alex

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  5. zaidenoll
    30/07/2014

    Io credo che in noi l’essere contraddittori sia generaziona,e andiamo siamo stati bambini negli anni 80! Le caramelle Haribo fanno schifo, però ci piacciono, anche perchè ci siamo cresciuti dentro. Il crap è crap, ma può piacere. Per quanto riguarda il giudizio verso chi legge solo robaccia e la considera “letteratura”, io non nego che sono inquietata dalla categoria. E un mio personale dilemma irrisolto.

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  6. Leoni Gianni
    02/08/2014

    Interessante discussione su alto/basso,letteratura e no,.Forse è significativo che lo si faccia a proposito di un libro erotico(o pornografico ?)?Già alla seconda riga m’incasino,per cui meglio lasciare la parola ad altri:”Non ho mai letto libri da una mano”Rousseau nelle Confessioni e questi passi tratti da “Libro”di G: Arturo Ferrari,bel saggio che sto leggendo in questi giorni”I più forti fra i forti lettori di intrattenimento non sono in genere pozzi di scienza,,ma più spesso lettori(sopratutto lettrici)seriali,compulsivi…La letteratura “rosa ” ha realizzato in Usa nel 2007 un miliardo e duecento milioni di dollari ,pari al 39 % di tutta la fiction.”

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  7. zaidenoll
    02/08/2014

    Io sono una lettrice compulsiva, ma statisticamente mi piazzo nella parte “erudita” della popolazione, visto che ho un dottorato. Come la mettiamo? Schizofrenia? 😛 🙂

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    • AD Blues
      02/08/2014

      Scusate, stiamo parlando dell’argomento o di come è stato messo in prosa?
      Io non ci trovo niente di scandaloso o risibile in leggere di soft porn o altro, il problema è la pessima prosa!
      Non si può mica fare la classifica!
      L’alta o bassa letteratura non la fanno gli argomenti ma gli scrittori! 😉

      —Alex

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      • zaidenoll
        02/08/2014

        Vero vero! Ma c’è roba scritta male che per qualche misterioso motivo riusciamo a digerire ( come è stato il caso questa volta per la cuggina!)

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      • AD Blues
        02/08/2014

        Probabilmente perché, come scrivevo prima, almeno il concetto della storia è passabile.

        —Alex

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  8. Leoni Gianni
    03/08/2014

    Probabilmente ci sono in noi tanti possibili lettori:il bimbo incantato dalla fiaba,l’adolescente che s’identifica e si crogiola,il giovane che esplora e scopre,il filosofo che cerca verità,il letterato che cerca parole strane e belle pagine,il critico che saggia e confronta, il giudice che stronca e disprezza,il collezionista di titoli ed autori,il tossico che ripete serialmente la stessa piacevole deleteria esperienza.Coabitano in noi in diverse percentuali,queste figure,e salgono alla ribalta quando abbiamo il libro giusto fra le mani.Mi sembra sana perciò una dieta variata con romanzetti,romanzoni,romanzotti,romanzilli,romanzacci,romanzini ,romanzerrimi,romanzi e romanzissimi,quasi diversi cibi che alimentano e sviluppano tutte queste diverse disposizioni/possibilità.Comunque a me,al momento,m’inquieta più la letteratura alta che la bassa.Quante volte ho iniziato”Gita al faro”?come mai non apprezzo H James?Legioni di lettori,interi scaffali di biblioteca attestano il valore della Woolf,perchè io la trovo terribilmente noiosa? e James inutilmente complicato?Più che l’eventuale apprezzamento di scrittori mediocri e alla moda,che coll’epicureismo cuginesco posso in ultima istanza sempre giustificare,mi arrovello sulla Duras e Garcia Marquez,Perchè io no?Poi per carità tutto si aggiusta con forti dosi di relativismo:L’abate di Saint Pierre quando voleva mostrare la sua approvazione per qualche cosa diceva “Questo è buono ,per me ,al momento”Niente rappresenta meglio la varietà del pensiero umano e la mobilità del giudizio di ciascuno,Riferisce Champfort nelle massime.
    Ps Alex d accordo ,lo stile lo fa lo scrittore,non la cosa rappresentata,ma siamo sicuri che la dissociazione cuginesca su altro tema si sarebbe prodotta?Quanti Jhonatan livingstone ci siamo pappati in vita nostra senza fare una piega?

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Questa voce è stata pubblicata il 25/07/2014 da in A luci russe.

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