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I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

Nel regno della Fantasia

Nel regno della fantasia (Grandi libri)

Uomini & Topi

Circa un mese fa, ho ceduto alla tentazione ed ho acquistato il nostro primo Geronimo Stilton. Tra le persone che conosco, di persona o virtualmente, serpeggia uno scontento sbuffante e snob verso il topo sapientino e solo a nominarlo, molte mamme alzano gli occhi al cielo o sono prese da attacchi di insofferenza acuta. Certo, il merchandising del topastro e’ OVUNQUE, la serie dedicata alle “femmine” mi fa assolutamente orrore (cosi’ come ogni manifestazione di indirizzamenti di genere, purtroppo orripilante iattura dei nostri tempi). Certo, siamo ben lontani dal nobel per la letteratura.

Pero’..pero’ ragazzi, ma se voi foste dei bambini, non vi farebbe impazzire l’idea di avere un libro in cui si annidano “puzze e profumi”? In cui ci sono dettagliatissme mappe dei regni della fantasia con nomi assolutamente strepitosi e divertentissimi? In cui c’e’ un po’ di tutto (fate, draghi, sirene, orchi, fantasmi, streghe, ragni giganti, fiumi di lava, il pirata Barbanera…), e ben shekerato? A me si, ed infatti questo topastro ai bambini piace assai. Flavio no fa eccezione, e per il momento, piu’ che seguire il senso della narrazione salta qua e la’, ed io con lui.

Temo che l’odio per Geronimo sia dovuto quindi a due fattori
1) Il merchandising fa si che quasi tutti i bambini prima o poi si approccino a questi libri e spesso Geronimo diventa l’unica lettura di piccoli che altrimenti non sarebbero molto attirati dall'”oggetto libro” (e qui dico..e perche’ no?);
2) Geronimo viene letto fino in quinta elementare! Secondo me e’ decisamente troppo tardi per storie tutto sommato molto semplici. Ma questa e’ solo la mia impressione.

E detto questo ora torno a dare una sniffatina ad un portale e fare un giretto nel mondo delle Sirene.

Titolo: Nel regno della fantasia
Autore: Geronimo Stilton
Editore: Piemme

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Informazioni su zaidenoll

Archeologa Preistorica, convinta evoluzionista, militante multiculturalista e lettrice ossessivo compulsiva: dall’etichetta dello sciampo all’ultimo numero di Nature. La sua #sfida2016: curarsi con i libri, che siano premi nobel o robetta terapeutica.

5 commenti su “Nel regno della Fantasia

  1. Alessandra
    17/07/2014

    Non ho mai capito perché certe mamme (che poi di solito sono quelle più fissate, rognose e insopportabili) devono sempre farsi dei problemi o vederli dappertutto e in ogni cosa. Il mio maschietto, che adesso ha dieci anni, ha sempre letto con grande gusto e divertimento il suddetto topastro dai 6 agli 8 anni, poi l’ha mollato spontaneamente – senza pressioni o rimpianti – per dirigersi su altre letture più consistenti. Adesso divora senza problemi libroni da 300 e passa pagine. Certo, poi dipende anche dagli stimoli che trova attorno a sé e dagli input offerti dalle maestre a scuola… Comunque Geronimo è fantastico, a mio avviso, come approccio alla lettura per i più piccini, perché li aiuta a capire che la lettura può essere una scoperta piacevole e divertente (e soprattutto non noiosa).

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  2. polimena
    18/07/2014

    Sono dell’idea che la lettura sia un piacere quindi, se Stilton deve essere, che Stilton sia! Al grande (11 anni) ormai non interessa più ma al piccolo (9) piace ancora molto. E poi non dimentichiamo che è semplice da leggere, che le pagine hanno una grafica accattivante e che il merchandising è arrivato dopo che le sue avventure libresche sono diventate un vero cult fra i bambini.

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  3. Agata (e la tempesta)
    18/07/2014

    anche Francesco ha iniziato con Stilton, la grafica è bella e le storie sono divertenti… poi anche lui è passato al resto. Per quanto riguarda il merchandising, vogliamo parlare di Violetta o di smalti per bimbe, ecc? E magari sono le stesse mamme che non vogliono comprare il libro ma lo smalto sì.
    Nessuna preclusione sui libri, i bambini devono poter leggere ciò che vogliono!

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  4. Leoni Gianni
    19/07/2014

    Secondo me il pregiudizio(di cui a suo tempo sono stato vittima)viene innanzitutto dal fatto che non c’è un’autore,è un prodotto redazionale oltre che seriale,e i lettori adulti sono molto sensibili a questo elemento,ancorchè irrazionale :penso,a riprova, quanto può essere diverso l’approccio ad un testo a seconda che l’autore sia noto ed affermato o un’esordiente sconosciuto,penso all’influenza che nella recezione di un testo ha la circostanza che la voce stessa dell’autore,ci sia nota o meno.Insomma quel nome e cognome sul frontespizio del libro conta eccome,e probabilmente danneggia anche i “piccoli brividi”,altro prodotto seriale e redazionale secondo me simile.Poi lo Stilton,ha un’altro peccato originale che i brividi non hanno,sono quei mezzucci tipografici per facilitare/alleggerire i testi, tipo rappresentare l’oggetto al posto della parola ,fare onomatopeici verbi ed aggettivi con la grafica,che nessun lettore di buonsenso può accettare,perchè è come barare,arricchire il testo con un’illustrazione a poco prezzo e un po’ paracula .Per questo Topazia e i suoi abitanti raramente sono passati per le mani dei miei figli.Del resto se ci sono ancora in giro libri illustrati da Capek(Il re ghiottone ad esempio ed Arca)perchè mai dovrei propinarli il topastro con o senza merchandising.Insomma,un po’ rivendico il pregiudizio e per il resto invidio tutte voi donne che potete condividere coi vostri figli le letture,i miei sono ormai in quell’età che proprio perchè nell’infanzia hanno tanto letto,ora si fanno specie di avere carta fra le mani,solo telefonini ora,e il libro negletto,perfino aborrito.Godete quindi finchè siete in tempo ,che fra non molto passerete per tromboni (inascoltati).

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    • zaidenoll
      19/07/2014

      Grazie a tutti per i commenti interessanti e per le riflessioni…io tutto sommato sono una neofita e per ora, sperimento!

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Questa voce è stata pubblicata il 17/07/2014 da in Letteratura per bambini e ragazzi.

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