Parla della Russia

I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

La fune

4sK0a2Z4q0uyLz2NQOnscQ.jpegProtagonista del libro è una fune. Sbuca dal bosco vicino ad un villaggio, in un’epoca non bene identificata. Gli abitanti del villaggio, incuriositi dall’improvvisa comparsa della fune, decidono di andare a vedere da dove salti fuori. Perché, dopo un primo sopralluogo, si capisce che è molto lunga e non può che essere stata messa lì da qualcuno di recente.

La fune ora aveva strappato i contadini a tutto questo, risvegliando in loro un anelito che era sopito nei recessi più nascosti dell’anima: sfuggire almeno una volta al piccolo mondo nativo, spezzare con allegra irragionevolezza i mille lacci che li legavano alla casa e al villaggio.

Da una parte quindi gli uomini sentono il bisogno di staccarsi dalla quotidianità per misurarsi con il bosco. Da un punto di vista psicologico, sembra quasi un ritiro per ognuno nella propria caverna, nel proprio io, un voler ritrovare sé stessi lontano dalla famiglia. Ma anche un modo per conoscere il proprio valore; qui non c’è la guerra, ma gli uomini sono spinti comunque all’azione.

La sensazione di non poter tornare era più forte di ogni altra cosa. Gli uomini erano pervasi da una sete di conoscenza come non l’avevano mai provata prima in vita loro; volevano con tutte le loro forze risolvere quel grande enigma, un’ambizione ostinata li spingeva ad andare fino in fondo alla spedizione in cui ormai si erano imbarcati, costasse quel che costasse! Il pensiero di tornare al villaggio senza aver svelato il segreto della fune li faceva trasalire: avrebbero fatto la figura degli sciocchi. Degli spacconi che erano partiti di slancio all’avventura per ritornare a casa poco dopo con un pugno di mosche, coperti di ridicolo.

Le donne, intanto, continueranno la vita al villaggio, aspettando il ritorno dei loro uomini e sostenendosi a vicenda. L’autore dà un bel ritratto dei personaggi femminili del romanzo. Spiccherà infatti più il coraggio e la forza di volontà delle donne, che non quella dei rispettivi mariti.

La ricerca dell’origine della fune funge dunque da pretesto per sondare le dinamiche dell’animo umano, dei rapporti tra le persone, della fragilità dell’uomo, del bisogno di misurarsi con i propri limiti e le proprie paure.

Breve, ben scritto e un po’ inquietante.

Titolo: La fune
Autore: Stefan Aus dem Siepen
Editore: Neri Pozza (I narratori delle tavole)
Traduttore: Cravero R.
Pagine: 156
Prezzo: euro 14,50

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Informazioni su Agata (e la tempesta)

Prende il nome dal suo film preferito dove Agata è una libraia che incontra, tra gli scaffali, l'uomo della sua vita. Sarà che non è libraia, ma lei ancora non gli è sbattuta contro. Nel frattempo fa l'im-piegata - per sopravvivenza - e partecipa ad ogni corso le sbarri la strada, purché non faccia venire il fiatone. Così, da ex pianista, ex corista, passa per la calligrafia, la legatoria, il teatro, il clavicembalo. E, in tutti gli spazi possibili, vi infila i libri, con una netta predilezione per i classici. E tanti libri per bambini, che suo figlio - molto allegramente - snobba. Però la ama e la sostiene nel suo diventare adulta.

5 commenti su “La fune

  1. Agata (e la tempesta)
    11/05/2014

    L’ha ribloggato su LibriPensierie ha commentato:

    dal blog Parla della Russia

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  2. polimena
    12/05/2014

    Neri Pozza di solito mi piace ma la trama che mi ispira poco!

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  3. Alessandra
    12/05/2014

    Interessante! Leggendo la tua recensione mi è venuto in mente il romanzo La parete di Marlene Haushofer, che descrive una situazione simile a questa. Trama e contenuti sono diversi, in questo caso si parla di una cupola trasparente che all’improvviso divide la protagonista dal resto del mondo, però lo spirito è quello che hai descritto nell’ultima frase, cioè che l’anomalia diventa un pretesto per sondare meglio la propria interiorità, e soprattutto diventa un’occasione “per misurarsi con i propri limiti e le proprie paure”.

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    • Agata (e la tempesta)
      12/05/2014

      Interessante anche il libro di cui parli tu… anche Cecità di Saramago mette a nudo la natura delle persone, si potrebbe fare una lista di libri di questo tipo…

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  4. Tatiana Larina
    13/05/2014

    io trovo lo spunto narrativo molto innovativo! mi incuriosisce parecchio. Sembra insolito e già questo non è solito

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Questa voce è stata pubblicata il 11/05/2014 da in Russi & Gialli.

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