Parla della Russia

I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

Philomena, di Martin Sixsmith

Ho trovato il libro in sconto. Non avevo visto il film e mi incuriosiva, per cui ho deciso di leggerlo.
Devo premettere che mi aspettavo che fosse la storia di una madre e di un figlio, alla ricerca l’uno dell’altra.

Philomena è una ragazza madre, che nell’Irlanda degli anni 50 viene rinchiusa in un convento ad espiare le proprie colpe e a dare alla luce il suo bimbo. La prima parte è molto bella, parla dell’Irlanda di quegli anni, delle difficoltà politiche della situazione, della lotta fra stato e Chiesa per la gestione di queste donne e dei loro bambini. E ovviamente della vita della protagonista con le sue compagne di sventura. All’età di tre anni, come succedeva sempre, il figlio viene allontanato dalla madre e dato in adozione a una famiglia americana.

Da lì in poi si segue la storia del bambino (prima) e del ragazzo (poi). Ad ogni nuovo capitolo mi aspettavo che l’attenzione venisse spostata sulla madre, ma (almeno fino al punto in cui sono arrivata) non è successo. Pagina dopo pagina si segue, in uno stile un pol noioso, la crescita e la carriera di Michael/Anthony, con numerosi momenti bui. L’adozione e l’abbandono della madre hanno lasciato in lui ferite che non è riuscito a sanare. Ha grossi problemi con la propria identità. Non riesce a gestire i rapporti interpersonali, soprattutto con le persone che ama di più. Cerca a tutti i costi l’accettazione sociale, a discapito di tutto, principi morali compresi.

E mi sono fermata. Perché a me interessa molto la problematica storica e sociale, e mi sarebbe potuta interessare la storia congiunta della madre e del figlio (lei da una parte e lui dall’altra). Ma non avevo intenzione di leggere dei drammi personali di un giovane tormentato. Magari lo riprenderò in mano quando avrò voglia di leggere dei problemi psicologici e personali legati all’adozione, delle crisi di identità, della ricerca dell’accettazione a tutti i costi. Ma per ora mi va bene così.

P.S. il titolo originale era “The lost Child of Philomena Lee”. Secondo me avrebbero fatto meglio a lasciarlo come era.

già pubblicato in http://paleomichilibri.blogspot.co.uk/2014/04/philomena-di-martin-sixsmith.html

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Indiana Michi: era un’archeologa dell’avventura. L’avventura è rimasta. L’archeologia anche, ma invece di essere la sua meta, la accompagna mentre percorre nuove strade. La valigia è sempre pronta vicino alla porta, dopo un'esperienza non del tutto soddisfacente in Germania è approdata sul suolo britannico. Passa circa metà del suo tempo in giro per l’Europa.

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Questa voce è stata pubblicata il 24/04/2014 da in Biografie bolsceviche, Buttiamoli nel Volga con tag , .

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