Parla della Russia

I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

Il velo dipinto


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Lift not the painted veil which those who live / Call Life: though unreal shapes be pictured there, / And it but mimic all we would believe / With colours idly spread,—behind, lurk Fear / And Hope, twin Destinies; who ever weave / Their shadows, o’er the chasm, sightless and drear. / I knew one who had lifted it—he sought, / For his lost heart was tender, things to love, / But found them not, alas! nor was there aught / The world contains, the which he could approve. / Through the unheeding many he did move, / A splendour among shadows, a bright blot / Upon this gloomy scene, a Spirit that strove / For truth, and like the Preacher found it not.

(Non sollevare quel velo dipinto, che quelli che vivono / chiamano Vita: per quanto forme irreali vi siano / rappresentate, e tutto quello che vorremmo credere / vi sia imitato a colori capricciosamente, / dietro stanno in agguato Paura e Speranza, / destini gemelli, che tessono l’ombre in eterno / sopra l’abisso cieco e desolato. Un tempo / conobbi un uomo che aveva provato / a sollevarlo: cercava / con il suo cuore tenero e sperduto / cose da amare, ma ahimè non ne trovò, / né trovò nulla di ciò che il mondo tiene / cui poter dare la propria approvazione. / Passò in mezzo alla folla distratta, splendore / in mezzo all’ombre, una macchia d luce / su questa lugubre scena, uno spirito in lotta / per giungere a cogliere il Vero, / ma come accadde anche al Predicatore non poté trovarlo.)

E’ l’inizio di questa poesia di Shelley che dà il titolo al romanzo. Realtà e apparenza, dietro le quali si nascondono paure e speranze e un abisso cieco e desolato.

Kitty, la protagonista, è una ragazza molto bella, educata esclusivamente al fine di fare un buon matrimonio, com’era uso a quell’epoca. E una fila di pretendenti mai abbastanza alla sua altezza. Arrivata all’età di 25 anni, e dopo aver saputo che la sorella si sarebbe sposata prima di lei (sorella bruttina, peraltro), accetta la corte di un batteriologo che non la entusiasma ma che le offre la possibilità di andare in Cina, lontana dalla famiglia e dalla madre molto presente. Non ama Walter, suo marito, e la ritroviamo in Cina, dopo soli due anni, nelle braccia di un’amante.

Non racconterò oltre la storia. Vi svelo solo che nulla ha a che fare con il film, se l’avete visto. Quello, infatti, racconta la storia di un romantico amore fra due persone. Il libro racconta la storia di Kitty. Quello di una donna che da frivola diventa consapevole a poco a poco dei suoi errori, della sua leggerezza, delle sue mancanze. La storia di una ragazza che diventa donna. Sbaglierà ancora, Kitty. E noi lettori ci chiediamo come possa accaderle. Ma io, come donna, l’ho perdonata. E la immagino in un paese tropicale, finalmente serena accanto ai suoi affetti.

Maugham, nella prefazione, svela che è il suo unico romanzo che prende vita da una vicenda e non dai personaggi. In Italia per conoscere il nostro paese, prende in affitto una camera a Firenze. Qui la figlia della padrona gli dà lezioni di italiano. Studiano Dante, prima l’Inferno e poi

cominciai il Purgatorio. Arrivati al passo che ho citato all’inizio, Ersilia mi disse che Pia era una gentildonna senese; il marito, sospettandola di adulterio e non osando metterla a morte per timore dei familiari, la portò in un suo castello in Maremma nella speranza che i mefitici vapori del luogo provvedessero alla bisogna; ma poiché ella tardava a morire si spazientì e la fece gettare dalla finestra. Non so dove Ersilia avesse appreso tutto questo, le note del mio Dante erano meno circostanziate; ma per qualche motivo la storia colpì la mia immaginazione. La rigirai nella mente, e per molti anni le dedicai di tanto in tanto due o tre giorni di riflessione. Mi ripetevo sempre il verso: «Siena mi fé, disfecemi Maremma».

Questo, credo, è il solo romanzo in cui ho preso le mosse da una vicenda anziché da un personaggio. Spiegare la relazione fra intreccio e personaggio è difficile. Certo non si può pensare un personaggio nel vuoto; appena lo pensi, lo pensi in qualche situazione, occupato a fare qualcosa, sicché il personaggio e almeno le linee principali del suo agire sembrano essere il risultato di un atto simultaneo dell’immaginazione. Ma in questo caso i personaggi sono stati scelti in funzione della storia che avevo man mano messo a punto; sono stati costruiti partendo da persone che avevo conosciuto in circostanze diverse.

Il film è altrettanto bello, ha una fotografia stupenda e la storia è veramente romantica. Preparate i fazzoletti, e godetevi lo spettacolo. Regia di John Curran, con Edward Norton e Naomi Watts, e una grande colonna sonora, per la quale ha vinto il Golden Globe nel 2006.

Un assaggio della colonna sonora qui:

Consigliato a chi ama l’ambientazione anni ’20, i tormenti dell’animo, la scoperta di sé stessi attraverso i propri sbagli. Il film agli eterni romantici.

Titolo: Il velo dipinto
Autore: W.S. Maugham
Edizione: Adelphi
Pagine: 234
Prezzo: 4,99 in formato elettronico

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Informazioni su Agata (e la tempesta)

Prende il nome dal suo film preferito dove Agata è una libraia che incontra, tra gli scaffali, l'uomo della sua vita. Sarà che non è libraia, ma lei ancora non gli è sbattuta contro. Nel frattempo fa l'im-piegata - per sopravvivenza - e partecipa ad ogni corso le sbarri la strada, purché non faccia venire il fiatone. Così, da ex pianista, ex corista, passa per la calligrafia, la legatoria, il teatro, il clavicembalo. E, in tutti gli spazi possibili, vi infila i libri, con una netta predilezione per i classici. E tanti libri per bambini, che suo figlio - molto allegramente - snobba. Però la ama e la sostiene nel suo diventare adulta.

9 commenti su “Il velo dipinto

  1. Agata (e la tempesta)
    21/04/2014

    L’ha ribloggato su LibriPensierie ha commentato:

    Suggerimenti di lettura dal blog “Parla della Russia”

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  2. Tatiana Larina
    22/04/2014

    non vedo l’ora di leggerlo, Maugham ha uno stile inconfondibile e a mio avviso perfetto! questo mi manca, quindi lo metto in lista! grazie della recensione bellissima!

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  3. Luisella
    25/04/2014

    Ho letto questo articolo grazie a LibriPensieri.
    Proprio vero: grande romanzo. Ho adorato il personaggio di Kitty, così vera in tutte le sue onde di debolezza forza capriccio maturità.
    Ho scritto anch’io una mia opinione mesi fa, ma commettendo l’errore di raccontare la storia per filo e per segno (non dovrò mai occuparmi di gialli, verrei odiata! :))
    Bel blog, complimenti, vi seguirò 🙂
    Luisella

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    • Agata (e la tempesta)
      25/04/2014

      Grazie, Luisella, e benvenuta!

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  4. Luisella
    26/04/2014

    Grazie 🙂

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  5. speranza
    27/04/2014

    lo aggiungo anche io! grazie!!!

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  6. polimena
    28/08/2015

    Sai che ieri ho visto il film su sky e ora mi voglio leggere il libro.

    Liked by 1 persona

    • Agata (e la tempesta)
      28/08/2015

      Che bello il film. È di quelli che riguardo sempre.

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Questa voce è stata pubblicata il 21/04/2014 da in Amore a prima svista, Un classico è per sempre con tag , .

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