Parla della Russia

I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

Il corpo che affiora

1704396_0Avrei voluto cominciare questa recensione spiegando la storia che viene narrata nel romanzo: un misterioso omicidio seguito da altri due, le indagini sempre più serrate intorno all’omicida, la suspance, gli indizi che diventano prove, la tensione della cattura del colpevole. Purtroppo in questo romanzo le cose non vanno esattamente così. Tutta la storia è incentrata, più che sulla soluzione del mistero, sulle vicende private e personali dei protagonisti.
L’amicizia tra un ispettore della omicidi ed un’amica di vecchia data, l’amica in questione che vorrebbe un nuovo lavoro ma che viene osteggiata dal marito, le piccole ed insignificanti vicende della Stoccolma “bene”, sull’isola di Sandhamm.
Avrei voluto spendere parole di elogio per un thriller che ti inchioda alle proprie pagine, ma già ben prima di metà romanzo mi sembrava di essere precipitato in una sorta di Peyton Place in salsa svedese. Gli omicidi si risolvono praticamente da soli, senza che né l’ispettore né gli altri protagonisti del romanzo possano o – si ha l’impressione – vogliano fare qualcosa.
Un romanzo decisamente fiacco, senza nessun tipo di suspance, senza grinta. Da parte mia, il primo ed anche l’ultimo libro di Viveca Sten.

Titolo: Il corpo che Affiora

Autore: Viveca Sten

Editore: Rizzoli 2010
Pagine: 384
ISBN:  17043960

Pubblicato da Zaidenoll on behalf of SassoForbiceCarta

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Informazioni su zaidenoll

Archeologa Preistorica, convinta evoluzionista, militante multiculturalista e lettrice ossessivo compulsiva: dall’etichetta dello sciampo all’ultimo numero di Nature. La sua #sfida2016: curarsi con i libri, che siano premi nobel o robetta terapeutica.

7 commenti su “Il corpo che affiora

  1. Saprò cosa evitare. Grazie! A proposito, visto che è citata in copertina, hai letto qualcosa di Camilla Lackberg?

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  2. zaidenoll
    21/03/2014

    La rece è di SassoForbiceCarta, ma l’odio giurato per Camilla Lackberg è tutto mio 🙂 in una mia rece su anobii le consigliavo di coltivare begonie in Guatemala…non so se rendo l’idea :D. Invece se non l’hai lett, ti consiglio vivamente Asa Larrson ( se ce la faccio pubblico qualcosa).

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  3. Grazie!

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  4. Tatiana Larina
    22/03/2014

    Anche io odio la Lackerbeck (a mia volta strongata a male parole su anobii) e francamente di questi gialli scandinavi ne ho piene le tasche e pensare che questi nordici scrivono tanto altro e lo scrivono così bene!!

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    • zaidenoll
      23/03/2014

      Ci sono anche “gialli scandinavi” di qualità, eh! La lackberg è il peggio del peggio!

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  5. Ciao zaidenoll! Ho seguito il tuo consiglio: ho letto “Tempesta solare” della Larsson ed effettivamente la differenza rispetto alla Lackberg c’è eccome!
    Grazie.

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  6. zaidenoll
    12/05/2014

    Oh, sono contentissima, queste si che son soddisfazioni! 🙂

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Questa voce è stata pubblicata il 21/03/2014 da in Buttiamoli nel Volga, Dieci piccoli Russi, Russi & Gialli.

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