Parla della Russia

I took a speed-reading course and read War and Peace in twenty minutes. It involves Russia.

The Help

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Si legge tutto d’un fiato, per cercare di capire se le protagoniste trionferanno o meno: è ben scritto, scorre, appassiona e emoziona e ci fa sentire tutti paladini della causa antisegregazionista e antirazzista dell’America di Martin Luther King. Mi ha entusiasmato!

Eppure quando l’ho chiuso sentivo un sassolino nella scarpa che ho messo un po’ a identificare.

Dio! come sono tutti stereotipati!
Le nere: sottomesse ma non troppo, educate ma non tutte, ma comunque tutte di gran buoni sentimenti, inamidate e amorevoli. Le bianche: cattive, magre, segaligne e cotonate, pessime madri e pessime amiche, mogli scadenti, indefesse sostenitrici della causa della differenza razziale, tutte indistintamente donne ottuse, senza cuore e senza compassione.

Mancano le sfumature, in questo libro.

E le sfumature, a parer mio, fanno la differenza tra un libro che ti insegna qualcosa e uno invece che riproduce lo stesso trito messaggio di Via col Vento: Mamy è la nostra Mamy, d’accordo, ma quanto razzista è pensare alle cameriere nere solo in termini di Mamy?

  • Titolo: The help
  • Autore: Kathryn Stockett
  • Traduttori: Colombo A., Frezza Pavese P.
  • Editore: Mondadori
  • Collana: Omnibus
  • Data di Pubblicazione: Gennaio 2012
  • ISBN: 8804617829
  • ISBN-13: 9788804617822
  • Pagine: 524
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Informazioni su mam coumba

mamma single, blogger, counsellor, esperta di migrazioni e nuove identità

7 commenti su “The Help

  1. polimena
    23/01/2014

    Condivido e sottoscrivo tutto!! Mancano le sfumature, per il resto si legge d’un fiato.

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  2. Ho letto questo libro più di un anno fa, dopo aver visto il film.
    Io credo invece che le sfumature ci siano: Eugenia Phelan e Celia Foote da un lato, Minny dall’altro.

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    • zaidenoll
      28/01/2014

      Anche tra i Russi non c’e’ un perfetto accordo su questo libro! ( e va bene cosi’). A me e’ piaciuto molto enon l’ho trovato superficiale.

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  3. speranza
    08/02/2014

    la penso come i”ilmio mondo di libri”: ho letto diverso tempo fa il libro e mi era piaciuto molto.
    ps. nn sapevo dell’esistenza di un film. rimedierò

    grazie

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  4. Nico
    20/03/2014

    Condivido la rece al 100 %. Poi, sarà il mio pregiudizio sugli americani, ma quanto stereotipata è anche la protagonista, unica bianca che contro tutto e tutti difende la causa antisegregazionista?mi sembra molto filone Erin Brokovich o come si scrive e tutta quella filmografia americana dei deboli contro i forti. Il libro però nel complesso mi è piaciuto tantissimo!

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  5. zaidenoll
    20/03/2014

    Beh Cri*Polly* NIco, fronte compatto!Sicuramente avete ragione voi!

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  6. Pingback: #5Libri meglio del film | Parla della Russia

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Questa voce è stata pubblicata il 23/01/2014 da in Primo: non discriminare, Varie con tag , , .

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